Le bici più strane del mondo: la classifica di Verde Natura

Questa settimana affrontiamo un tema diverso presentandovi una serie di bici assolutamente uniche nella loro peculiarità.  Biciclette grandi o minuscole, perfino con una casetta inglobata… esigenze specifiche  o semplicemente la voglia di fare diventare la propria bici  un mezzo  unico e personalizzato hanno scatenato la fantasia (e in certi casi la follia) dei designer di tutto il mondo. Impossibile non guardarle, commentarle …magari potrete anche trovare interessanti spunti per un’idea nuova, tutta vostra, che richiami lo sguardo di tutti gli amici ciclisti.

Eccovi la nostra personalissima classifica

10 ° posizione: Taga    
Se avete un bambino piccolo è il top. Una bicicletta con passeggino che permette a mamme e papà di continuare a praticare la propria attività lasciando al neonato la comodità di un vero e proprio passeggino

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9° posizione: Couchbike    
Il risciò, che vediamo spesso in estate per le strade della Riviera Romagnola, non è il massimo del confort.  La couchbike permette di pedalare su di un confortevole divano. La bicicletta per i pigri…manca solo la tv!                         

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8° posizione: Elliptigo                                                                                          
Elliptigo è la bicicletta che abbina all’andare in bici la possibilità di fare jogging. Per arrivare a destinazione un po’ in bici e un po’ a passo di marcia. E in più tonifica i muscoli!

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7° posizione: Conference Bike
Stanchi dei colloqui di lavoro intorno a una scrivania? La conference bike è una bicicletta con diverse postazioni, tante ruote, per un pedalare e discutere all’aria aperta. Il nome è un programma e se non è team building questo…

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6° posizione: la “smallest bycicle on earth”                                        
Dimenticatevi l’ingombro delle biciclette odierne che, anche se vengono smontate, occupano comunque un intero zaino. Eccone una che potete tenere anche nel marsupio. E la cosa più strabiliante è che c’è qualcuno che riesce ad utilizzarla.

5° posizione: la “Camper bike”                                                                                    
Con questa bicicletta non dovrete più andare in giro in camper portando con voi la bicicletta. In questo caso è la bici a trasportare la vostra casa mobile. una grande comodità…

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4° posizione: la Di-Cycle
Una bicicletta nata in Olanda, e non potrebbe essere altrimenti. L’unica bici che permette di pedalare sia sulla terraferma sia nell’acqua. Con prudenza, aggiungiamo noi.

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3° posizione: Fliz, o la bici dei Flintstones                                                    
Una bici da mettere in spalla. Non serve pedalare, semmai correre. Un design che arriva dalla Germania e se la domanda che vi fate è perché dovrebbe essere utile questa bicicletta la risposta è: non lo sappiamo, ma tant’è…

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2° posizione: Bicymple
Definirla la bicicletta più elastica al mondo sarebbe riduttivo. Non ha rapporti e freno posteriore e, nonostante tutto, è la bici più cool del momento. Almeno per chi non deve macinare chilometri!

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1° posizione: Shoe Cycle
Quando il design più folle incontra il cattivo gusto: ecco a voi la Shoe Cycle. E se la gomma di 20 scarpe contribuisse a rendere più performante l’andatura della bicicletta? Qualcuno ci ha provato, ma il risultato non lo vogliamo nemmeno immaginare.

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Per voi qual’è la bici più strana o più accattivante? aspettiamo le vostre opinioni e i vostri commenti… scopriremo quanta strada ha fatto la bici dai primi esemplari!

Velo-city 2012: ripensare la mobilità su due ruote

Dopo aver lanciato la versione in inglese del nuovo sito di Verde Natura, che da adesso in poi ci permetterà di presentare le nostre proposte di viaggio anche all’estero, questa settimana vogliamo segnalarvi un’importante manifestazione che si terrà a Vancouver, in Canada, dal 26 al 29 giugno. Un evento internazionale che presentiamo con piacere dato che si tratta di una delle più importanti rassegne con argomento la mobilità alternativa, l’ambiente e la sicurezza dei ciclisti.

Velo-City 2012  si tiene a Vancouver non a caso. La città canadese è una delle metropoli più bicycle-friendly del mondo. Ha una quota maggiore di donne in bicicletta (37%), e ha il più alto numero di persone che usano la bici per recarsi al lavoro (3,7%), seguita da Montreal (2,4%) e Toronto (1,7%). A questa importante manifestazione parteciperanno più di 1000 delegati – politici, ingegneri, ambientalisti, ricercatori, industriali – per continuare a sviluppare un dialogo già iniziato nel 1980 nelle precedenti sedi di questo appuntamento internazionale che si interroga su come poter arrivare alla creazione di città a misura di bicicletta; si parlerà quindi di soluzioni infrastrutturali ed organizzative  che possano rendere “il trasporto ciclistico possibile, gradevole e sicuro, sia in ambito urbano che extra-urbano”  come affermato dal presidente dell’European Cyclists’ Foundation, Manfred Neun.

Sullo sfondo della città di Vancouver, proiettata a diventare entro il  2020 la città “più verde” al mondo, si sottolineerà il ruolo delle politiche sociali affinché sempre maggiori risorse vengano impiegate in favore della mobilità ciclistica; questo consentirebbe di migliorare notevolmente la lotta al riscaldamento globale, di tutelare l’ambiente, di decongestionare il traffico e aumentare la sicurezza stradale. Nell’edizione di quest’anno, poi, particolare attenzione sarà data alla sicurezza stradale dei bambini.

Condividiamo, anche se da lontano, gli obiettivi di questo summit, e nella nostra  quotidianità ci impegniamo a sostenere con le nostre esperienze e proposte lo sviluppo degli spostamenti su 2 ruote.

Consigliamo quindi a tutti gli addetti e amanti dei pedali di seguire l’evento, magari sul canale twitter di velo-city, dove in tempo reale verranno segnalate tutte le testimonianze, che ognuno nel proprio piccolo potrà provare a seguire, a importare e a rivivere.

Una bicicletta per l’Emilia

In questi giorni siamo con le ruote a terra.
Il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna ha lacerato in particolare il nostro territorio: la città di Carpi e i tanti paesi adiacenti tra cui Cavezzo e Medolla.

Se c’è una cosa bella, pur nella devastazione che segue un cataclisma, è l’apporto di aiuto e di solidarietà fornito da organizzazioni di volontariato, associazioni e semplici cittadini che cercano semplicemente di dare una mano e di portare un po’ di assistenza.

Stefania Agorossi è una di queste cittadine. Per aiutare la popolazione ha richiesto  cinquanta biciclette da consegnare agli sfollati di San Carlo, una delle località più colpite. Le biciclette in questo momento sono uno strumento essenziale per permettere la mobilità agli abitanti di San Carlo, visto che il manto stradale, distrutto per quasi la totalità, rende impossibile spostarsi con l’automobile.

Un’iniziativa spontanea che ha già ricevuto il sostegno di Salvaciclisti e che anche noi ci sentiamo di segnalare.
Se quindi siete in possesso di bicicletta funzionante o di una pompa da bici di cui potete privarvi potete mettervi in contatto con terremotoemilia@salvaiciclisti.it

Biciclette in attesa

Immagine Creative Commons di Tania Cataldo

Abbiamo voluto segnalare questa iniziativa perchè ci permette di guardare avanti con fiducia, sapendo che dietro una salita c’è sempre una bella discesa che ci attende e che insieme a noi pedalano tante altre persone cariche e che non hanno nessuna voglia di mollare.

La “Balorda” del 27 maggio: il giro in bicicletta più divertente dell’anno

Arriva la primavera  e con essa finalmente  la possibilità di far uscire le nostre amate bici dai garage per trascorrere qualche ora piacevole all’aperto per prepararci alle vacanze estive… ma c’è qualcuno che da tempo, nel proprio garage, lavora per dare alla propria bici un aspetto tutto nuovo… sono gli amici della POPOLARISSIMA della BALORDA, un appuntamento annuale che dal 1995 viene organizzato vicino a Carpi e che ha visto crescere sempre più il numero di chi, all’insegna dell’allegria e dell’anti-agonismo, sceglie di  trascorrere una domenica spensierata in sella alla bicicletta.

Ogni anno il comitato organizzatore individua un tema all’insegna del quale i partecipanti travestono se stessi e le bici, pronti a percorrere i 3 giri previsti intervallati da soste eno-gastronomiche. A chi di voi fosse in zona consigliamo non solo di assistere ma soprattutto di partecipare all’edizione di domenica prossima 27 maggio  dell’ ARREDATISSIMA della BALORDA, questo il leit-motiv di quest’anno: “ La mega domenica di festa all’insegna del carnevale ciclistico ed eno-gastronomico si annuncia arredata e casalinga. Travestitevi e create messi speciali e gruppi colorati per onorare il tema. La Balorda sarà la vostra casa da costruire insieme, arredatela con stile, costruitela e vivetela con gioia!”   In questa edizione a supporto delle famiglie sarà disponibile un’area bambini nel parco con giostrine ed animazione  per i più piccoli (accompagnati dai genitori); inoltre, nel pieno rispetto  dell’ambiente, per lo stesso principio per cui si cerca di evitare stress, traffico e inquinamento, i partecipanti sono  invitati a rispettare lo slogan “RIFIUTI ZERO“.

Allora cosa aspettate? se ancora non ci avete pensato iniziate a realizzare il vostro “travestimento” e preparatevi a una giornata di sano e puro divertimento, in bici ovviamente!

Amici in bici… URBANCYCLING

Quanti amici incontriamo lungo il nostro percorso: in questo appuntamento  guardiamo al cicloturismo attraverso una delle rubriche di URBANCYCLING un “blog che si occupa di fornire notizie e curiosità sul mondo del ciclismo urbano. Gli argomenti spaziano dall’ambiente, alla tecnologia, al turismo ed ogni altra tematica che possa interessare il pubblico dei ciclo-amatori urbani. Uno sguardo a tutto tondo sul panorama nazionale, ma anche molta attenzione all’estero a cui sono dedicati molti dei nostri articoli. Cultura, società, moda, tendenze, tecnica e bici, bici… tante bici!”

Informazioni sfiziose per chi si muove in bici in città dunque, ma non solo… per chi sta per affrontare un viaggio  utili spunti per conoscere meglio i nostri “mezzi” guardando i video su come viene costruita una bici, una panoramica su varie tipologie di biciclette  realizzate in esclusiva.

E naturalmente non può mancare uno sguardo sul ciclo turismo come nel caso di  questo post  che raggiunge un continente lontano ma che  “Molte persone credono di sapere tutto sulle biciclette… ma questo non é vero! Soltanto chi ha provato le emozioni di un viaggio in bici può capire questo universo meraviglioso…”

Guardate questo breve video realizzato da Russ e Laura e poi chiudete gli occhi,  immaginando già di partire in sella alla vostra bici per vivere le emozioni che nascono dal poter ammirare  un nuovo – unico- paesaggio, dall’incontrare persone con cui condividere un attimo della vostra vita, dall’assaporare profumi e gusti nuovi…

E se volete scoprire queste sensazioni senza rinunciare al confort o preoccuparvi organizzazione? A quel punto arriviamo noi di Verde Natura. Siamo pronti a farvi scoprire il fascino del viaggio in bicicletta. Dovrete solo godervi l’esperienza e pedalare assieme a noi.

 

Un viaggio in bicicletta passa dalla sicurezza dei ciclisti

Per chi come noi dedica energie, entusiasmo  e passione alla bicicletta viene spontanea una riflessione su una giornata come quella svoltasi il 28 aprile:  lanciata dal Times, in contemporanea con Londra, la manifestazione SALVACICLISTI ha fatto sì che i Fori Imperiali a Roma fossero raggiunti da oltre 50mila ciclisti riuniti in nome della sicurezza stradale.

Il  tema è particolarmente caldo, incentrato soprattutto alla sicurezza all’interno delle aree urbane per cercare di rendere le città a misura di bicicletta, considerato anche i vantaggi a favore dei centri stessi dove chi pedala si muove senza inquinare e senza creare traffico.

Image by creative commons by PSD

Dopo molte controversie  il nuovo codice   della strada con l’articolo 171 non ha reso obbligatorio l’uso del casco; al buon senso di ognuno di noi è quindi affidata la propria tutela:  l’uso comunque del casco protettivo; il giubbino catarifrangente o bretelle di segnalazione, necessari per aumentare la propria visibilità.

Risultano quindi particolarmente importanti i punti del Manifesto #salvaiciclisti che evidenziano le principali azioni da attuare da parte della amministrazioni comunali per intervenire in modo attento ed efficace a favore della salvaguardia dei ciclisti stessi:

  1.  Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Una giornata di profonda sensibilizzazione che speriamo non rimanga fine a se stessa ma porti finalmente i tanto auspicati frutti e piccoli e grandi ciclo-amatori possano dormire sonni tranquilli…

Image Creative commons by mark Stosberg

 

 

 

 

Il turismo sostenibile si mette in mostra a Milano

Il concetto di sostenibilità è da sempre legato al nostro modo di viaggiare. La mobilità lenta, la scoperta non invasiva di un territorio, l’avvicinamento mentale allo spirito dei luoghi e alle persone che lo abitano rappresentano al meglio la filosofia di Verde Natura.

Fa la Cosa Giusta

A Milano l’Associazione Terre di Mezzo organizza l’evento Fa La Cosa Giusta: un appuntamento da non mancare per tutti quelli che hanno a cuore l’ambiente e il turismo consapevole.
Giunto ormai alla nona edizione, l’evento si tiene a Fieramilanocity dal 30 marzo al 1 aprile e presenta 11 sezioni tematiche che vanno dalla mobilità sostenibile, all’alimentazione, da un sezione dedicata alle scuole e alla sensibilizzazione dei più piccoli a un’area dedicata all’abitare green nel rispetto dell’ambiente.

Se si dovesse selezionare un evento fieristico a impatto zero (o quasi…) sarebbe proprio Fa la Cosa Giusta. Perché? Perché i visitatori sono chiamati a raggiungere l’evento in bicicletta utilizzando i servizi di bike sharing, perché la fiera rinuncia alla moquette (materiale molto inquinante, spesso utilizzato in grande quantità per questo tipo di manifestazioni) e perchè l’acqua si beve dal rubinetto e viene offerta dai punti ristoro e dalle due case dell’acqua presenti.

La bici per mille usi ad Ampio Raggio

Durante l’evento milanese la bicicletta sarà protagonista di un progetto collettivo chiamato Ampio Raggio. Uno spazio che presenterà libri e pubblicazioni, prodotti di design e progetti di mobilità urbana. Sarà una bella tavola rotonda tra meccanici, ingegneri, designer, scrittori e aziende come la nostra dove si potrà discutere dei molteplici utilizzi possibili della nostra cara bicicletta.

Questo spazio è curato da La Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese, un gruppo che incoraggia il trasporto in bici e che ha all’attivo un blog particolarmente interessante e di cui consigliamo la lettura.

 

 

Un viaggio in bici diverso dagli altri. Per L’Africa

Abbiamo deciso di arricchire il blog di Verde Natura con una sezione dedicata alle manifestazioni, agli eventi e agli appuntamenti dedicati al mondo del viaggiare in bicicletta.
Inauguriamo la nuova area del blog parlando di uno spettacolo promosso da Occhi sul Terzo Mondo, una Onlus che dal 1992 si occupa del sostegno a distanza degli studi di bambini, della formazione del personale locale e di progetti psicosociali a favore degli orfani e dei bambini di strada dell’Uganda e del Congo.

15 marzo 2012 – Fuori tempo Massimo
Per festeggiare i vent’anni di attività è stata organizzata una iniziativa particolare. L’Africa vista da chi viaggia in bici.
Il 15 marzo al cinema Troisi di San Donato milanese Occhi sul Terzo Mondo assieme alla compagnia teatrale dei Non Ammessi, presenterà lo spettacolo “Fuori tempo massimo”,  ispirato al libro “La corsa più pazza del mondo” di Marco Pastonesi, giornalista della Gazzetta dello Sport.

La corsa (in bicicletta) più pazza del mondo
Il libro parla di una corsa a tappe. Non propriamente una classica del ciclismo: non siamo al Tour de France, alla Vuelta o al Giro d’Italia. Siamo nel Burkina Faso, dove ciclisti alle prime armi e senza particolare allenamento si radunano per percorrere i 1270 km e mezzo di una corsa lontano dal doping e dalle telecamere. “Si tratta di un ciclismo lontano da quello concepito da noi occidentali, con circuiti pieni di buche, sassi, binari, polvere. Un ciclismo eroico: 108 corridori, 18 squadre, quindici paesi, tre continenti per 11 tappe, 1281 chilometri (75 su terra battuta) con un’altimetria da tavolo da biliardo“.
Tramite il racconto emergono le contraddizioni di questo continente martoriato e la grande passione genuina che la gente nutre per il ciclismo.

Consigliamo a tutti di partecipare a questo evento sia per l’utilità benefica dell’iniziativa, sia perché questa storia, così vicina al nostro modo di viaggiare e scoprire, ci mostra quanto la bici unisca culture e paesi.

Locandina Fuori Tempo Massimo