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Natura, storia, autenticità e tradizioni: l’itinerario di Matera in bici che vogliamo condividere oggi con te è perfetto per scoprire i tesori di questa incantevole destinazione, che quest’anno è anche Capitale Europea della Cultura 2019. Se fino ad alcuni anni fa le persone pensavano a questa città della Basilicata solo per i celebri Sassi, oggi le cose sono cambiate: ecco quali sono le principali attrazioni da non perdere se anche tu vuoi innamorarti di questa perla incastonata nel Sud Italia.

Matera in bici tra arte e cultura locale

Per gli amanti dell’arte, uno dei tesori più apprezzati di Matera sono le chiese rupestri che risalgono al periodo dell’Alto Medioevo, quando monaci bizantini e benedettini iniziarono ad insediarsi nelle grotte trasformandole a tutti gli effetti in nuovi centri di culto e preghiera. Questi luoghi sono uno dei tratti distintivi della città e vengono apprezzate sia per i loro virtuosismi architettonici sia per le decorazioni pittoriche di grande pregio: sono circa 150 le chiese diffuse sul territorio che vengono tutelate attraverso il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e tra queste spiccano la Chiesa di San Pietro Barisano e la Chiesa di Santa Maria de Idris.

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Natura, storia, autenticità e tradizioni: l’itinerario di Matera in bici che vogliamo condividere oggi con te è perfetto per scoprire i tesori di questa incantevole destinazione

L’itinerario alla scoperta di Matera in bici prosegue con il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, che propone una ricca collezione di opere tra sculture, ceramiche, libri d’arte e incisioni, con capolavori di artisti come Pomodoro e Manzù. Un’altra tappa imperdibile è il famoso Palombaro: si tratta di una cisterna scavata sotto la piazza principale di Matera, Piazza Vittorio, che è stata utilizzata fino ai primi decenni del secolo passato per raccogliere l’acqua potabile. Realizzata nel 1846, è stata riportata in auge nel 1991 e viene considerata come una straordinaria opera di ingegneria idraulica, imponente come una “cattedrale d’acqua”.

La storia dei Sassi di Matera

I tesori culturali e naturalistici di Matera la rendono la destinazione perfetta per chi vuole vivere un’esperienza di viaggio autentica, ritrovando uno stile di vita più lento e sostenibile. Tra le attrazioni che da sempre colpiscono il cuore di viaggiatori locali, italiani e stranieri spiccano i celebri Sassi di Matera: ma qual è la loro storia?

Si tratta di antichi insediamenti abitativi che venivano realizzati nella roccia tufacea sul fianco del vallone Gravina e nel 1993 sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

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Se fino ad alcuni anni fa le persone pensavano a questa città della Basilicata solo per i celebri Sassi, oggi le cose sono cambiate

Queste incredibili sculture testimoniano sin dal Paleolitico come venivano abitate le caverne, accanto alle quali sono poi sorte dal medioevo, abitazioni più moderne costruite fuori terra. Questo intreccio architettonico così particolare, tra vicoli, chiese rupestri e grotte usate come abitazioni, rende i Sassi uno spettacolo assolutamente unico ed imperdibile. Un’informazione utile prima di visitarli è che i Sassi si dividono in due quartieri: il Sasso Barisano, il rione più grande, le cui case oggi ospitano per lo più negozi, ristoranti e alberghi, e il Sasso Caveoso, considerato il quartiere più antico che maggiormente conserva l’aspetto più autentico della città.

Matera tra natura e cucina

L’itinerario a Matera in bici prosegue poi alla scoperta della natura e della tradizione gastronomica locale. Un tratto distintivo della regione Basilicata è che qui, natura e cultura si mescolano e si intrecciano, tanto che le aree naturalistiche protette non custodiscono solo particolari piante e animali, ma anche opere e tesori rupestri. Tra le tappe da non perdere spiccano il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari: il primo è famoso per i resti di antichi villaggi neolitici, il lago di San Giuliano per le tantissime specie di uccelli che si possono ammirare e il colle è un’importante area archeologica per i ritrovamenti sia di epoca preistorica sia del IV secolo a. C.

Terminata la pedalata è importante concedersi un po’ di ristoro, magari davanti a qualche piatto tipico della tradizione gastronomica della Basilicata: tra i piatti più conosciuti si possono citare la Crapiata, che è a base di legumi, grano e patate, i Peperoni Cruschi e i Ravioli di pezzente e fagioli di Sarconi, il tutto accompagnato da un ottimo bicchiere di vino rosso locale.

Matera, Capitale Europea della Cultura 2019

Nel corso del 2019, Matera sarà il fulcro per tutti i viaggiatori culturali, che desiderano immergersi non solo nelle bellezze del territorio, ma anche nella creatività e nell’innovazione. Sono numerosi gli eventi che si susseguono durante tutto il corso dell’anno e si possono vedere di mese in mese sul sito web di Matera 2019, ma sono 2 in particolare i progetti pilastro della città:

  1. I-DEA | Archivio degli archivi, un viaggio attraverso le collezioni della Basilicata. Cinque artisti e designer hanno organizzato una serie di mostre partendo proprio dagli archivi e dandone una loro personale reinterpretazione;
  2. Open Design School, un luogo di formazione e creazione nella prima periferia di Matera, in cui artisti e designer da tutto il mondo sviluppano gli allestimenti per le mostre di Matera 2019.

Per quest’anno, a Matera c’è qualcosa di nuovo da scoprire ogni settimana!

Natura, storia, cucina, arte e autenticità: se hai voglia di scoprire Matera in bici insieme a noi, non ti rimane da fare altro che preparare lo zaino e partire!

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Tra i piatti più conosciuti si possono citare la Crapiata, che è a base di legumi, grano e patate, i Peperoni Cruschi e i Ravioli di pezzente e fagioli di Sarconi


Articolo di Travel On Art